La locride, ancora una volta, ha fatto il suo primo passo. La locride vuole lasciare ai posteri la possibilità di annoverare e ricordare, tra i tanti personaggi colpiti dalla violenza e dalla barbarie, anche il collega Filippo Raciti.
L’auspicio formulato è stato raggiunto pienamente: la numerosissima presenza di cittadini, scuole, associazioni sportive, tifoserie, calciatori, arbitri, allenatori, politici ed altri, hanno consentito di segnare un nuovo punto di partenza per rientrare in possesso, tutti insieme, del senso della civile convivenza e riscoprire il vero spirito sportivo.
L’inizio di una nuova era dove sarà possibile seguire insieme le partite di calcio, magari sugli stessi spalti, tutti come buoni amici: tifosi e poliziotti, perché anche i poliziotti amano il calcio, anche i poliziotti sono tifosi.
Un chiaro messaggio di comunità di intenti che proprio attraverso il calcio affermi a grandi lettere come uno sforzo comune possa consentire sicuramente la nascita di un nuovo traguardo da raggiungere: mai più violenza negli stadi.
L’idea è stata quella di far ripetere, in questa occasione, l’esperienza provata nel 2006 con l’evento denominato “Restart” organizzata sempre da “Insieme si può…” con la Consulta Provinciale degli Studenti, nella Piazza Portosalvo di Siderno, facendo partecipare ed interagire i cittadini, gli studenti, le varie associazioni del territorio con gli operatori della Polizia di Stato e dei loro mezzi in dotazione, creando così momenti di aggregazione, di dialogo e di amicizia.