Un percorso che per le sue modalità di esecuzione, improntate unicamente sul diretto contatto con i giovani, ha soddisfatto in pieno tutte le aspettative previste e che sicuramente, troverà ampio consenso anche nei ragazzi di Monte Porzio Catone. Il mondo giovanile è un mondo pieno di contraddizioni, in cui si alternano momenti di euforia e di stupore verso il mondo degli adulti; ma dall’altro vi sono anche atteggiamenti di ribellione, di aggressività nei confronti di chi – essendo più adulto – non ti dà certezza, non ti ascolta. E’ difficile in questo “entourage”, comunicare poiché la comunicazione fatta di mero scambio reciproco di opinioni, parole, sentimenti, emozioni, oggi sembra piena di ostacoli. L’ostacolo peggiore è l’omertà, l’isolamento, la a-socialità. In un territorio come quello in cui il giovane vive , rischia di divenire il “backstage” di una società amorfa, una società clientelare dove per trovare lavoro spesso si è costretti a rivolgersi al mafioso o politico di turno, una società dove si apprende sin da piccoli la condotta del farsi strada a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo.