La peculiarità degli interventi su tali problematiche potrebbe garantire la totale autonomia e l’integrazione nella vita sociale futura di tali soggetti. Solo l’applicazione di strategie riabilitative ed educative da parte di personale qualificato può ampiamente sopperire e compensare le carenze di sviluppo presenti in questi bambini.
Il soggetto “disabile”, nasce già con un immediato handicap psicologico. Una realtà traumatizzante circondata da un alone di isolamento, di ambiguità e di smarrimento vissuta immediatamente in prima persona dai genitori i quali prendono coscienza giorno per giorno di quanto stia accadendo.
La sensazione di smarrimento cresce in maniera esponenziale quando una famiglia, colpita da tale evento versa in condizioni di particolare indigenza e vive nell’entroterra distante pertanto dai centri assistenziali.
Le grandi battaglie sono state sempre condotte per la ricerca al fine di prevenire le malattie genetiche ovvero grandi cose sono state fatte nelle grandi città e nei grossi centri per l’assistenza a questa categoria ebbene, riteniamo che sia nostro dovere fare qualcosa per garantire gli stessi trattamenti per i disabili della Locride.
Confidando nell’impegno degli Amministratori, auspichiamo che questa occasione di incontro sia foriera di nuovi e concreti risultati tali da garantire entro breve tempo una svolta definitiva per la soluzione delle problematiche esistenti.
In conclusione è necessario riconoscere i disabili come persone e come cittadini a tutti gli effetti; bisogna accettare come genitori, operatori, amministratori e vari componenti della società che quelle persone hanno una loro identità. Bisogna scoprire qual è la loro autonomia affinchè possano vivere il più possibili senza dover continuamente chiedere.
Non desideriamo la pietà né favori, vogliamo che questi nostri fratelli siano considerati cittadini di una Nazione democratica basata sull’uguaglianza dei suoi componenti quindi, componenti con tutti i loro diritti.
Vogliamo vedere lo sguardo di un genitore che porta a spasso il proprio figlio disabile sia allegro, sicuro e confortato dalla sicurezza che non è solo. Questa sensazione deve essere avvertita ovunque e da chiunque sia stato colpito da tale avversità.